sabato 24 novembre 2007
Le consigliere regionali di Parità Ciarletta e Lucchetti a Roma per la manifestazione contro la violenza nei confronti delle donne
lunedì 19 novembre 2007
Diritti e Pari Opportunità nella Finanziaria 2008
La recente approvazione al Senato della Finanziaria 2008 rappresenta una buona occasione per applicare questo metodo, evidenziando gli interventi che direttamente o indirettamente promuovono le pari opportunità e l’occupazione femminile.
Il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha realizzato questa analisi, elencando gli articoli della finanziaria secondo il criterio prima accennato che l’azione sia direttamente rivolta a politiche di promozione delle parità oppure che abbia degli effetti indiretti sulle donne come ad esempio le misure in favore della famiglia.
Rientrano nel primo gruppo e perciò sono azioni positive in favore delle donne:
l’art. 32 (Sostegno all’imprenditoria femminile) dove si prevede che le risorse del Fondo per la finanza d’impresa siano destinate anche a sostenere sia la creazione di nuove imprese femminili sia il consolidamento aziendale di piccole e medie imprese femminili.
l’art. 55 (Sviluppo di un piano contro la violenza alle donne) Per l’anno 2008 è istituito un Fondo di 20 milioni di euro destinato a un Piano contro la violenza alle donne.
Appartengono, invece al secondo gruppo i seguenti articoli, che al loro interno tengono conto della differenza di genere in un contesto di più ampio intervento:
l’art. 62 (Risorse per l’attuazione del “Protocollo su previdenza, lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibili” del 23 luglio 2007) con il quale si istituisce il Fondo per il finanziamento del Protocollo sul Welfare (le risorse consistono in 1.548 milioni di euro per il 2008, 1.520 per il 2009, 3.048 per gli anni 2010 e 2011, 1.898 dal 2012). Il Protocollo prevede misure per sostenere l’occupazione femminile e favorire l’integrazione delle donne nel mondo del lavoro, tra cui incentivi e sgravi fiscali per misure di conciliazione tra lavoro e vita privata quali la flessibilità degli orari di lavoro e il part time; rafforzamento dei servizi per l’infanzia e gli anziani non autosufficienti a sostegno delle scelte delle donne nel lavoro; definizione di una priorità di accesso al fondo microcredito; utilizzo dei fondi comunitari con priorità alle donne. Le misure del Protocollo sono inserite in un collegato alla Finanziaria.
Art. 68 (Politiche migratorie nazionali e comunitarie). Il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati è incrementato di 50 milioni di euro per l’anno 2008. Tale Fondo, istituito dalla legge Finanziaria per il 2007 (L. 27 dicembre 2006 n. 296, art. 1, comma 1267), aveva previsto lo stanziamento di 50 milioni di euro per il triennio 2007-2009, con l'obiettivo di affrontare situazioni di degrado sociale ed abitativo, con particolare riguardo alle condizioni dei migranti e dei loro familiari.
Incentivi alla occupazione femminile – Sconto IRAP
Risultano peraltro confermate disposizioni già previste dalla Finanziaria 2007 riguardanti il Fondo per le politiche relative ai diritti e le pari opportunità e alle misure di riduzione del cuneo fiscale specificamente mirate all’incremento dell’occupazione femminile.
Ed in particolare per quanto riguarda gli incentivi all’occupazione femminile e lo sconto IRAP
rimane in vigore l’art. 1, comma 266, 4 sexies, della Legge Finanziaria per il 2007 (Legge 27 dicembre 2006 n. 296). Si conferma quindi la misura introdotta relativa allo sconto IRAP per le imprese che assumono lavoratrici a tempo indeterminato rientranti nella categoria di “lavoratore svantaggiato” nelle regioni del sud del Paese.
L’agevolazione fiscale comporta un beneficio di circa 150 euro al mese per ogni lavoratrice assunta.
Infine, viene confermato il Fondo per le politiche relative ai diritti e le pari opportunità pari a 50 milioni di euro per l’anno 2008.
lunedì 12 novembre 2007
Progetti Azioni Positive, attivato a Catanzaro sportello di assistenza tecnica
sabato 27 ottobre 2007
Le donne Saharawi e il loro ruolo nel processo di autodeterminazione

Attraverso l'incontro pubblico organizzato del CRIC - Centro Regionale d'Intervento per la Cooperazione e patrocinato dalla Consigliera Regionale di Parità, avv. Maria Stella Ciarletta, si è inteso far conoscere e sensibilizzare l'opinione pubblica locale circa la reale situazione in cui il popolo Saharawi, e in particolare le donne, vive la sua realtà di nazione in esilio.
La Consigliera Regionale di Parità ha aperto i lavori illustrando all'auditorium, composto in prevalenza da ragazzi e ragazze delle scuole medie reggine, la figura e il ruolo della Consigliera di Parità evidenziando come ancora oggi resistono pregiudizi, stereotipi e discriminazioni nei confronti delle donne.
Per il CRIC - Centro Regionale d'Intervento per la Cooperazione, è intervenuta la dott.ssa Grazia Valenzano coordinatrice dei progetti nei campi Saharawi, che ha illustrato il progetto “ZAGHARIT Recupero della cultura Saharawi e rafforzamento delle attività economiche tradizionali” diretto a promuovere il miglioramento degli standard di vita delle donne Saharawi ed il loro sviluppo socio-economico attraverso il sostegno alle organizzazioni economiche autogestite, il miglioramento della qualità della produzione artigianale e il rafforzamento dell’attuale contesto di formazione professionale.
Alla iniziativa hanno preso parte Beida Mohamed Rahal (Segretaria di Stato per i servizi sociali e la promozione della donna) e Suelma Beiruk (Responsabile Relazioni internazionali Unione nazionale Donne Saharawi). Le delegate hanno illustrato le difficili condizioni di vita all'interno dei campi profughi, e le azioni, tutte pacifiche, sinora intraprese nel lungo percorso diretto a conseguire il riconoscimento della autonomia del popolo saharawi.
Ha porto infine i saluti per l'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, la consigliera comunale delegata alle P.O., avv. Giovanna Cusumano.
In chiusura, è stato proiettato un documentario sulla quotidianità del popolo saharawi nei campi profughi allestiti sul territorio algerino e gli sforzi organizzativi per dare vita ad una nazione che non ha uno Stato.
Successivamente, le delegate Beida Mohamed Rahal (Segretaria di Stato per i servizi sociali e la promozione della donna) e Suelma Beiruk (Responsabile Relazioni internazionali Unione nazionale Donne Saharawi), accompagnate da Grazia Valenzano e Manuela Canale per il CRIC e dalla Consigliera Regionale di Parità, Maria Stella Ciarletta hanno incontrato, presso Palazzo Foti, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Morabito.
Il Presidente avv. Morabito ha posto in luce la scelta adottata dal popolo saharawi di agire per il riconoscimento dell'indipendenza nel rispetto delle procedure internazionali senza ricorrere alla violenza. Questo fa sì che la causa saharawi possa e debba essere sostenuta anche in virtù di questa “anomalia positiva” che va valorizzata in un contesto di lotte fratricide e violenza che accompagnano generalmente i processi per il riconoscimento delle autonomie dei popoli. In particolare il Presidente ha dichiarato la propria disponibilità a farsi portavoce della causa presso gli enti e le istituzioni anche nazionali deputate a fornire sostegno e soprattutto ha dichiarato la propria disponibilità a intraprendere esperienze di ospitalità per i minori saharawi durante il periodo estivo sulla scorta dell'esperienza già realizzata in altre regioni di Italia quale è quella delle “Vacanze in pace”.
lunedì 22 ottobre 2007
Le donne Saharawi ed il loro ruolo nel processo di autodeterminazione

La lotta delle donne Saharawi è duplice essendo diretta sia a conseguire l'indipendenza del Sahara Occidentale, sia a raggiugere l'emancipazione e ottenere la parità dei diritti tra uomini e donne.
All'incontro prenderà parte una delegazione Saharawi composta da Beida Mohamed Rahal (Segretaria di stato per i servizi sociali e la promozione della donna) e Suelma Beiruk (Unione Nazionale Donne Saharawi). Interverranno inoltre Daniela De Blasio, Consigliera di Parità Provinciale e Grazia Valenzano, coordinatrice CRIC dei progetti nei campi Saharawi.
Siete tutti invitati a partecipare.
lunedì 15 ottobre 2007
La leva calcistica della classe 1973 - ovvero la forza dei terzi -
se, invece, usassi quella calcistica, per dirla alla Ligabue, potrei essere un mediano...
Io amo il cinema però, e allora leggo il risultato elettorale come attrice co-protagonista.
Sono felice che la lista "Democratici con Veltroni" sia stata la prima in termini voti sul collegio Reggio Centro - Sbarre (circa 2106).Abbiamo avuto come concorrenti nel sostegno a Weltroni candidati forti, motivati e abili, le cui campagne elettorali hanno tappezzato le mura della città.
La senatrice Calipari e Pino Caminiti saranno i nostri rappresentanti dei DCV all'assemblea costituente nazionale che scriverà le regole del PD.
Quando frequentavo l'università, avevo un mio rito personale: la mattina in cui dovevo affrontare l'esama ascoltavo sempre "La leva calcistica della classe 1968" e mi ripetevo nella testa il ritornello "E Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore/non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore!/un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia...".
L'ho ascoltata ancha la mattina del 14 ottobre e ora come allora è andato tutto bene.
Vostra, Stella.
Veltroni leader del PD
E' stata una giornata importante vissuta con grande partecipazione da parte del popolo del centro sinitra.
Il PD nasce con i migliori auspici.