lunedì 29 settembre 2008

La Consigliera regionale di Parità celebra i 100 anni della Giornata internazionale della Donna con il film “Vogliamo anche le rose”


In occasione della ricorrenza dei cento anni della Giornata internazionale della Donna, lunedì prossimo, 29 settembre, alle ore 20, sarà proiettato al Cinema Aurora di Reggio Calabria il film “Vogliamo anche le rose”. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio della Consigliera regionale di Parità, in collaborazione con l’Ufficio della Consigliera provinciale reggina e il Circolo del Cinema “Cesare Zavattini”. Dopo la proiezione del lungometraggio si terrà un dibattito con il vicepresidente della Giunta regionale, Domenico Cersosimo, e la giornalista Adele Cambria.
“L’evento nasce dal desiderio - ha affermato la Consigliera Stella Ciarletta - di vivere un momento condiviso di riflessione sulla nostra storia. La regista Alina Marazzi ha montato parti di documentari degli anni ’60 e ’70 utilizzando i diari di tre donne che, in quegli anni, hanno vissuto in prima persona i cambiamenti sociali che hanno riguardato la famiglia, il lavoro e la sessualità. Il risultato è un film intenso, che aiuta a ricordare come le conquiste sociali delle donne siano avvenute in un tempo relativamente recente e, mai come in questo momento storico, sono state messe in discussione”.
“L’esercizio della memoria collettiva - ha sostenuto infine Stella Ciarletta - servirà a leggere con maggiore lucidità i fatti di cronaca di questi giorni, e non solo, andando a cercare le radici delle violenza di genere in un passato prossimo. La stagione che ha visto protagoniste le scelte delle donne è passata troppo rapidamente in sordina, la società ha simulato di accettare il fenomeno dell’emancipazione femminile, in realtà non ne è seguita una evoluzione di costumi, abitudini, ritmi di vita e spazi di lavoro”.

mercoledì 7 maggio 2008

"Conflitti e mediazione:strumenti e tecniche di intervento"


Sono aperte fino a venerdì 09 maggio le iscrizioni al seminario di aggiornamente e formazione professionale "Conflittti e mediazione:strumenti e tecniche di intervento", che si terrà venerdì 16 maggio 2008 presso il Palazzo del Consiglio Regionale, aula "Federica Monteleone".
Il seminario, organizzato dall'associazione "TANGRAM - Centro di mediazione sistemica sociale e familiare", si svulupperà su due sessioni nell'arco della giornata e prevede gli interventi di mediatori familiari, avvocati e magistrati.
L'apertura dei lavori è affidata alla dott.ssa Roberta Giommi, mediatrice familiare nonchè sessuologa, Direttrice dell'Istituto Ricerca e Formazione di Firenze. La Giommi rappresenta una figura centrale della storia della mediazione familiare in Italia, autrice di numerosi testi, tra cui il recente "Tradire.Segnali di confusione amorosa" edito nel 2007 da Sperling e Kupfer e la "Mediazione nei conflitti familiari". La Giommi è nota al grande pubblico anche per la rivista di sessuologia che cura sull'inserto "Salute" della Repubblica.
La Presidente dell'associazione Tangram avv. Angela Curatola passerà poi la parola alla psicoterapeuta Serena Biagini,anch'essa dell'IRF di Firenze, all'avv. Matilde Giammarco, mediatrice familiare, e al dott. Luciano Gerardis, già presidente di Sezione del Tribunale di Reggio Calabria, magistrato da sempre attivo e sensibile al tema del diritto di famiglia.
L'evento è stato accreditato presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria ai fini dell'obbligo formativo.

mercoledì 19 marzo 2008

Il tralier di PERSEPOLIS


Il trailer ufficiale in italiano del film di Marjane Satrapi


http://www.persepolis-ilfilm.it


sabato 8 marzo 2008

8 marzo? Si, grazie!

“L’otto marzo incombe e con esso lo storico interrogativo: ha significato oggi la ricorrenza della Festa della Donna?
La Giornata internazionale della donna è una data dal valore culturale e sociale ineguagliabile. Rappresenta la memoria storica del percorso femminile, deve rimanere per ricordarci da dove veniamo, chi ha lavorato prima di noi e per noi, e permetterci così di affermare che la condizione attuale delle donne è migliorata, ma c’è ancora tanta strada per raggiungere la fin troppo declamata parità. Come Consigliera di parità che si occupa di discriminazioni sul lavoro in questi anni ho constatato con i miei occhi come le questioni lavorative siano inscindibilmente legate alla condizione sociale e culturale del territorio. La posizione di debolezza della donna lavoratrice, o aspirante tale, in Calabria è esponenzialmente maggiore di una donna del Nord. Gli elevati tassi di disoccupazione, il fenomeno del lavoro non regolare e della precarietà hanno inciso ancora di più sul soggetto più esposto, socialmente meno tutelato, qual è la donna.
Tutto questo non ha fermato un fenomeno di crescita della realtà femminile, le associazioni sono iperattive, le microrealtà imprenditoriali conquistano le pagine dei quotidiani nazionali, e, finalmente, nella nostra Regione si comincia a parlare di politiche di genere.
Il Piano di intervento per le Pari opportunità in Calabria, voluto dal Presidente Loiero, che ha visto seduti ai Tavoli tematici sindaci, sindacati, organismi di parità, associazioni femminili, università e tanti altri rappresentanti della società civile. Tutti disponibili, e portatori di contributi significativi per la costruzione di uno strumento regionale partecipato per la promozione e il rafforzamento delle politiche regionali di parità”.
E' ormai in dirittura d’arrivo la costruzione di un progetto di legge regionale sulle politiche di genere, che, a breve, uscirà il primo bando sui Piani territoriali degli orari e che, grazie all’impegno dell’assessore Regionale al Bilancio, si lavorerà sul tema del bilancio di genere. Inoltre, il Por Calabria 2007/2013 rafforza il principio di pari opportunità ed è molto più caratterizzato in un’ottica di genere rispetto al Por precedente.
Tutti questi passi avanti importanti sono stati possibili grazie alla vivacità delle donne calabresi, che testardamente da anni ormai sostengono l’ottica di genere e la propongono come modello di sviluppo alternativo.
Ben venga allora l’8 marzo se serve a valorizzare i traguardi raggiunti e incoraggiare il percorso di quella contraddizione vincente che sono le donne calabresi. Soggetti deboli sul mercato del lavoro ma portatrici di valori positivi e percorsi nuovi per il futuro della Calabria”

sabato 1 marzo 2008

Ci manca De Mita

Sono in attesa. Ogni giorno, anzi più volte al giorno, consulto i siti delle agenzie di stampa, il sito nazionale del PD e anche quello regionale. Niente.
Nessun annuncio sulla lista per la Camera dei Deputati. Solo qualche vignetta dalla grafica un pò naif.
Purtoppo il lavoro mi costringe a star fuori dalla Calabria per molto tempo e quindi non ho la possibilità di partecipare agli incontri, che immagino numerosi, per la definizione delle liste.
Veltroni non perde occasione per fare annunci sulle nomine (definirle candidature mi sembra un pò eccessivo) nelle liste alla camera dei deputati di tanti giovani. Industriali, precari, ricercatrici, ecc. Dal Piemonte al Lazio, dalla Campania al Veneto.
Ma sulla Calabria è calato il silenzio. Almeno per la Camera dei Deputati.
Vuoi vedere, ho pensato, che per il fatto che non abbiamo un De Mita locale non avremo volti nuovi in lista? Vuoi vedere che ci ritroveremo nelle posizioni utili tutti gli uscenti?
Poi, ripensandoci, dico no non possono far finta di ignorare l'interesse dei giovani verso il PD, verso il cambiamento della politica che sta determinando.
No, non commetteranno questo errore. Non potranno, chi decide, dire che in Calabria non siamo maturi per certi cambiamenti, che la strategia impone scelte oculate. Che bisogna candidare i portatori di voti. No non arriveranno a tanto.
Ne sono convinto. Io putroppo, pur avendo qualche capacità, so di non poter aspirare a far parte della lista: ho già compituo 45 anni!

Antonello



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