domenica 11 marzo 2012
Stella Ciarletta ospite a ClassTV per parlare di violenza sulle donne
Nel corso della puntata sarà analizzato il tema della violenza sulle donne, e presenterò il progetto realizzato dalla Fondazione dell'Avvocatura Italiana su incarico del Dipartimento Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'avvio di un percorso formativo multidisciplinare per gli avvocati che intendano conseguire uno specifico profilo professionale nelle materie attinenti a tutte le forme di violenza sulle donne.
Parteciperanno alla trasmissione la prof. Carmen Leccardi, la regista Lorella Zanardo e la scrittrice e giornalista Iaia Caputo e il criminologo e psicanalista Francisco Mele.
martedì 28 febbraio 2012
L'8 marzo, le donne e l'appello ai Comuni per Rossella Urru

“Io spero che il suo futuro sia qui, a casa sua, libera e presto. E che intanto se ne parli. Che siano anche queste in Italia le donne che fanno notizia”.
Con queste parole Geppi Cucciari sul palco dell'Ariston (Sanremo 2012) accende i riflettori su Rossella Urru, volontaria della ONG del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli, rapita in Algeria nella notte del 22 ottobre insieme ai suoi colleghi spagnoli Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez. Il 12 dicembre con un video l'organizzazione terroristica Movimento Unito per la Jiahad in Africa ne ha rivendicato il sequestro. Da quel giorno il silenzio. La Cucciari con il suo appello ha innescato un movimento pro-Rossella fantastico, che prende vita soprattutto sul web e in particolare sui social network. Il popolo di Twitter infastidito dal silenzio mediatico, tranne qualche eccezione come ad esempio la pagina appello del Tg3Web del 16 febbraio e l'appello del Popolo viola del 17 febbraio, inizia a far sentire la sua voce a colpi di tweets con hashtag: #FreeRossellaUrru e #FreeRossella. Quasi in simultanea e sempre su Twitter nascono due iniziative: il “Blogging Day” lanciato da Sabrina Ancarola (su Twitter @sabrarola) previsto per il 29 febbraio, che ha l'obbiettivo di sensibilizzare e di spezzare il silenzio mediatico e il #FreeRossella, iniziativa curata da Alessandra Giraldo (su Twitter @giraldo_ale) programmata in occasione dell'8 marzo “Giornata Internazionale della Donna”.
Esiste anche anche un blog dedicato: rossellaurru.it
Al “Blogging Day” aderiscono tutti i blogger che vogliono dare voce al rapimento di Rossella puntano sulla giornata del 29 febbraio. Finora hanno aderito più di 250 blogger.
Invece con l'iniziativa “#FreeRossella” si chiede ai Comuni italiani di esporre un manifesto con l'immagine di Rossella in occasione dell'8 marzo e con la scritta "Free Rossella". Come ha già fatto il comune di Milano, Torino, Bologna e Cagliari.
Le due iniziative sono unite e dietro si muove con grande entusiasmo e spirito di collaborazione tutto il popolo di Twitter e del web che dimostrano sempre una grande attenzione per le problematiche sociali.
Forse è una coincidenza ma tutte le iniziative sono nate per mano di donne, diverse tra di loro, ma unite dal desiderio di fare qualcosa per Rossella Urru. Sono donne che usano i social network e lo sanno fare con umanità, che ci mettono tutta la passione di cui sono capaci, coinvolgendo ed entusiasmando chi le incontra. Ed io ho avuto la fortuna di conoscerle e dare una mano in questa importante azione di denuncia sociale.
E devo riconoscere che l'invito rivolto ai Comuni calabresi sta riscontrando la immediata disponibilità dei sindaci, primo tra tutti quello della mia città, Demetrio Arena, che subito accettato e disposto la preparazione del manifesto.
Con l'augurio che Reggio Calabria sia capofila di tantissimi altri Comuni, sono certa che la Calabria farà sentire la sua voce come ha già fatto in occasione del sequestro di Francesco Azzarà.
Stella Ciarletta
Consigliera regionale di Parità della Calabria
domenica 26 febbraio 2012
"Ascolto o non ascolto: quale diritto per il minore?" - 02 marzo 2012 Reggio Calabria
Per maggiori informazioni rivolgersi alla sede dell'Osservatorio (0965330035 oppure via mail a osservatoriofamigliarc@yahoo.it)
venerdì 24 febbraio 2012
Tre foto e una Mimosa - dedichiamo l'08 Marzo a Giuseppina Pesce, Maria Concetta Cacciola e Lea Garofalo
Ho letto con attenzione gli interventi seguiti all'appello del Quotidiano della Calabria per dedicare la giornata internazionale della donna a Giuseppina Pesce, Maria Concetta Cacciola e Lea Garofalo , tre calabresi che hanno avuto la forza e il coraggio di rompere il silenzio e denunciare l'ambiente mafioso di provenienza.
Ho apprezzato i contributi delle donne e gli uomini con cui in questi anni mi sono confrontata sui problemi della Calabria, ed il timore di apparire retorica mi ha trattenuta fino ad oggi, quasi un sentimento di pudore provato nei confronti di una tragedia così grande come quella di una donna uccisa perchè ha avuto il coraggio di alzare la testa e dire la verità.
Ma passando i giorni, e leggendo le adesioni mi sono resa conto che esiste una retorica positiva, fatta di denuncia continua e solidarietà, e soprattutto che ce ne è un gran bisogno.
E alloro ho deciso di partecipare anche io a questo esercizio di memoria storica collettiva, declamando il nome di Giuseppina, Maria Concetta e Lea, che hanno fatto una scelta straordinaria e ricordare a tutti noi che le donne sono tutte un po' come loro, hanno lo stesso coraggio e la stessa forza di dire la verità, di provare a cambiare le cose per una Calabria migliore.
Perchè sono le donne la parte più sana e vitale della nostra terra, lo dico da sempre, e su di loro bisogna scommettere per creare le condizioni di un futuro migliore.
Per aderire all'iniziativa "Tre foto e una mimosa" bisogna inviare la propria adesione via mail a m.cosenza@finedit.com
Il link per leggere tutti gli interventi è:
http://www.ilquotidianoweb.it/it/calabria/tre_foto_e_una_mimosa.html
Stella Ciarletta*
*Consigliera Regionale di Parità della Calabria
lunedì 13 febbraio 2012
ANCHE I PAPA’ HANNO DIRITTO AI PERMESSI PER L’ALLATTAMENTO
domenica 12 febbraio 2012
Ordini professionali e pari opportunità - Buone Prassi
Da diversi anni le donne libere professioniste dibattono sulla necessità di tutelare la maternità e garantire opportunità di conciliazione per chi deve gestire una famiglia e uno studio professionale.
La Commissione Pari Opportunità del Consiglio Nazionale forense si è fatta portavoce di una categoria, parlando di legittimo impedimento in caso di maternità, di sospensione degli studi di settore e di deficit di rappresentanza.
Ma una buona prassi questa volta arriva dall'Ordine professionale degli architetti di Bergamo che ha sospeso la quota di iscrizione all’ordine nel 2012 per le neo-mamme e i neo-papà.
La proposta ideata dal Gruppo di lavoro Archidonne punta a sostenere le giovani professioniste e a sensibilizzare i neo-papà a far parte dell’organizzazione della famiglia.
La sospensione sarà valida per tutti i neo-papà e le neo-mamme architetti di Bergamo che abbiano avuto un figlio nel 2011 o ne abbiano adottato uno nell’anno suddetto che avesse meno di 6 anni.
Francesca Perani, responsabile della proposta assieme ad alcune colleghe, ha motivato l’iniziativa nata prendendo spunto da altre proposte sorte in seno agli ordini professionali di Rimini con queste parole: “L’arrivo di un figlio comporta un’esigenza di conciliazione tra lavoro e famiglia, ma è ancora più complessa la posizione di chi lavorando in proprio non può contare su periodi di congedo garantiti, rischiando di perdere contatti e opportunità lavorative”.
Vero infatti che le donne libere professioniste sono più esposte rispetto agli uomini quando entrano in un periodo di maternità.
La motivazione che ha fatto estendere l’esenzione anche ai neo-padri è l’avere una maggiore attenzione verso le dinamiche di vita familiari dei nuovi papà affinché si bilanci la cura filiare tra uomo e donna.
Sembra una buona prassi da replicare anche presso gli altri ordini professionali.
lunedì 6 febbraio 2012
Giornata contro le MGF: le linee programmatiche della Ministra del Lavoro Elsa Fornero
"...Appaiono importanti ulteriori e nuovi percorsi che possano accompagnare donne e famiglie africane residenti in Italia verso l’abbandono delle pratiche di mutilazione genitale e infibulazione, sostenendole attivamente, sia direttamente –attraverso servizi competenti- sia indirettamente –attraverso la circolazione di informazioni e attività di sensibilizzazione che aiutino a rispondere a eventuali pressioni a reiterare la pratica proveniente dalla comunità migrante o dalla famiglia e comunità in patria. In quest’ottica diventa necessario ricostituire la Commissione interministeriale (in questi giorni in via di definizione) per la prevenzione ed il contrasto delle mutilazioni genitali femminili. È, inoltre, mia intenzione attuare quanto prima il nuovo Piano Programmatico (attualmente in via di validazione da parte delle Amministrazioni coinvolte nella Commissione interministeriale) delle priorità di intervento nazionali di prevenzione e contrasto delle MGF. Il Piano è stato condiviso con le maggiori rappresentanze più significative delle associazioni operanti nel settore e degli Enti locali e l'attuazione dello stesso sarà affidata interamente alle Regioni, previa stipula di una pposita intesa con il sistema regionale sui criteri di ripartizione delle risorse, le finalità, le modalità, attuative nonché il monitoraggio del sistema di interventi da sviluppare per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno, il tutto coordinato e supervisionato a livello centrale dal Dipartimento per le pari opportunità.