venerdì 22 marzo 2013
venerdì 15 marzo 2013
Pmi: Con fondo di garanzia 300 mln di credito a imprese "rosa" - apprezzamento della Consigliera di Parità Stella Ciarletta
Pmi: Con fondo di garanzia 300 mln di credito a imprese "rosa" - apprezzamento della Consigliera di Parità Stella Ciarletta
La Consigliera Regionale di Parità Stella Ciarletta esprime apprezzamento per la creazione di un Fondo Centrale di Garanzia per le imprese femminili, approvato ieri su iniziativa del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera .
La sezione del Fondo- finanziata con 20 milioni di euro messi a disposizione in quota paritaria dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e da risorse del Fondo stesso - permetterà alle piccole e medie imprese in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito garantito. Queste le principali caratteristiche della sezione speciale del Fondo: utilizzo delle risorse per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa; ripartizione del rischio al 50% tra le risorse a valere sul Fondo e quelle della sezione speciale; condizioni più favorevoli per la concessione della garanzia; riserva di una percentuale della dotazione ad interventi in favore di imprese start up (inizialmente la metà, in seguito la percentuale sarà modificata sulla base di valutazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità); Il Comitato di Gestione del Fondo sarà da subito impegnato per rendere operativa la sezione e per monitorarne i risultati.
Lo strumento del fondo di garanzia è fondamentale per sostenere le imprese femminili sia nella fase di start up che in corso di gestione, in considerazione dei problemi che da sempre le donne hanno nell'accedere al credito. i minori redditi legate alla dimensione microimpenditoriale delle attività rende le imprenditrici soggetti poco bancabili, ancora di più in questa fase di crisi economica. Scommettere sulle donne significa investire su una parte sana e stabile dell'economia italia, laddove L’imprenditoria femminile rappresenta una delle componenti più dinamiche del sistema produttivo: nel 2012 le “imprese in rosa” sono aumentate di 7.298 unità con un incremento della base imprenditoriale dello 0,5% rispetto all’anno precedente (incremento superiore rispetto al totale delle imprese italiane che sono cresciute, nel 2012, dello 0,3%). L'intesa raggiunta, integra l'offerta di servizi dedicati alle imprese femminili con una importante componente finanziaria.
martedì 26 febbraio 2013
Le Pari Opportunità nella Riforma Professionale Forense: la doppia preferenza anche per gli avvocati
La
recente approvazione della riforma professionale forense, avvenuta il
dicembre scorso con la legge n. 247/2012, ha dato il via ad una serie
di analisi, valutazioni e approfondimenti sui contenuti della stessa.
Su
impulso del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell'Ordine
degli Avvocati di Reggio Calabria, ne parleremo mercoledì 27
febbraio assieme agli avvocati Susanna Pisano e Michele Salazar,
entrambi consiglieri presso il Consiglio Nazionale Forense, in
occasione dell'evento formativo sul tema “Riforma Professionale
Forense ed equilibrio di genere”.
Il
testo legislativo contiene, infatti, disposizioni specifiche in tema
di rappresentanza di genere e pari opportunità, raccogliendo le
richieste da tempo formulate da parte degli organismi di parità
dell'avvocatura, ed in particolare della Commissione Pari Opportunità
dello stesso CNF, congiuntamente alla Rete dei Comitato Pari
Opportunità degli ordini circondariali.
L'esigenza
di introdurre dei meccanismi di riequilibrio della presenza femminile
in seno agli organismi elettivi nasce dalla lettura del dato
oggettivo della presenza delle donne, tanto all'interno delle
organizzazioni forensi territoriali che nazionali.
Basti
pensare che ci sono due donne consigliere su 29 componenti eletti
presso il Consiglio Nazionale forense, dopo decenni di totale assenza
di rappresentanza femminile in questo organismo. Eppure la componente
femminile dell'avvocatura supera il 46 percento e sale al 56 percento
quando si guarda ai praticanti avvocati!
Anche
all'interno dei consigli degli ordini territoriali la presenza
femminile è marginale, seppure in costante ma lenta crescita, con
una media nazionale del 26 percento di consiglieri donne su oltre
duemila consiglieri presenti sul territorio.
Se
poi si legge in quale misura questo 26 percento acceda alle cariche
apicali (presidente, segretario e tesoriere) le donne Presidente sono
15 su 165 consigli territoriali, scendendo quindi la presenza
femminile al 9 percento.
Procederò
ad una lettura più approfondita del dato della condizione femminile
nell'avvocatura in occasione del seminario, ciò che adesso interessa
è capire come il legislatore abbia trasformato in dettato normativo
la prescrizione costituzionale che prevede, all'art. 51, la
parità di accesso alle cariche elettive per entrambi i sessi.
La
riforma introduce meccanismi correttivi in tema di elezioni e di
composizione delle liste elettorali per il riparto di genere
nell’accesso ai Consigli degli Ordini circondariali (art. 28), al
Consiglio Nazionale Forense (art. 34) e nei Consigli Distrettuali di
Disciplina (art. 50).
Nelle elezioni per i Consigli circondariali,
si prevede che “il
riparto dei consiglieri da eleggere sia effettuato in base a un
criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi”
e che “la
disciplina del voto di preferenza debba prevedere la possibilità di
esprimere un numero maggiore di preferenze se destinate ai due
generi”
(art. 28, secondo comma).
La doppia preferenza di genere fa
capolino anche tra gli avvocati, anche se è necessario attendere il
regolamento attuativo che disciplinerà nel dettaglio le modalità di
applicazione del principio, che si concretizzerà nella possibilità
per l’elettore di votare per due candidati purché di sesso
diverso.
Ma l'art.28 va oltre e prevede, al secondo comma, che nei
Consigli degli Ordini “il
genere meno rappresentato deve ottenere almeno un terzo dei
consiglieri eletti”.
Analogamente
la norma sulle elezioni del Consiglio Nazionale Forense (art. 34)
prevede che “le
elezioni per la nomina dei componenti non sono valide se non
risultano rappresentati entrambi i generi”
.
Simili
affermazioni mirano ad introdurre non solo meccanismi di riequilibrio
delle candidature, e, quindi, una parità di chances
per tutti e tutte, ma anche una parità di risultato, obiettivo,
questo, molto ambizioso, sul quale credo si concentreranno i
dibattiti più interessanti.
Infine,
è importante ricordare un altro storico risultato raggiunto dagli
organismi di parità dell'avvocatura italiana, con l'introduzione
della prescrizione della presenza, presso ogni consiglio dell'ordine,
del comitato pari opportunità degli avvocati.
Da
quando, poco più di dieci anni fa, la Commissione Pari Opportunità
del Consiglio Nazionale Forense cominciò a sostenere la costituzione
dei Comitati pari opportunità presso i consigli fece una scommessa
oggi risultata vincente, contando oggi su una Rete di comitati ormai
consolidata e con esperienze innovative importanti come quella della
Rete dei Comitati Pari Opportunità della Calabria, che riunisce le
avvocate di tutti i consigli territoriali calabresi.
*di
Stella Ciarletta – avvocato, Consigliera Regionale di Parità
nonché componente Commissione Pari Opportunità presso Consiglio
Nazionale Forense
venerdì 22 febbraio 2013
“RIFORMA PROFESSIONALE FORENSE EQUILIBRIO DI GENERE” - Reggio Calabria 27 febbraio 2013
27
Febbraio 2013 ore 15,30 – 18,30
Sala
G.
Levato - Palazzo Campanella -
Reggio Calabria
Il
Comitato Pari Opportunità organizza l’evento formativo
“RIFORMA
PROFESSIONALE FORENSE
EQUILIBRIO
DI GENERE”
Introduce e
coordina:
Avv.Giusy Alecci
Presidente Comitato Pari Opportunità Avvocati di Reggio Calabria
Avv.Giusy Alecci
Presidente Comitato Pari Opportunità Avvocati di Reggio Calabria
Saluti:
Avv. Alberto Panuccio
Presidente Consiglio Ordine Avvocati di Reggio Calabria
Avv. Alberto Panuccio
Presidente Consiglio Ordine Avvocati di Reggio Calabria
Avv. Maria
Stella Ciarletta
Consigliera Regionale di Parità
Consigliera Regionale di Parità
Avv. Giovanna
Cusumano
Presidente Commissione Regionale Pari Opportunità
Presidente Commissione Regionale Pari Opportunità
Avv. Rosalba
Viscomi
Presidente
Rete Comitati Pari Opportunità
Ordini
Avvocati della Calabria
Relatori:
Prof.
Avv. Michele Salazar
Consigliere
C.N.F.
Av
v.
Susanna Pisano
Consigliera
C.N.F.
Seguirà
dibattito.
Il
convegno è gratuito.
La
partecipazione all’evento conferisce n. 3 crediti formativi in
Deontologia, giusta delibera di accreditamento del Consiglio
dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria.
martedì 19 febbraio 2013
CCBE/ Le pari opportunità nell’Agenda del nuovo presidente Evangelos Tsouroulis
Promuovere la parità di genere contro ogni discriminazione, nelle leggi, nell’occupazione, negli affari, è uno degli obiettivi della nuova presidenza del Ccbe, la rappresentanza presso l’ Unione europea dei Consigli nazionali forense.
Il nuovo presidente greco, Evangelos Tsouroulis, ne ha parlato alla Standing Committee che si è tenuta a Vienna il 7 febbraio scorso, sollecitando un dibattito che sfocerà presto in una posizione comune.
In questo ambito, l’Italia potrà giocare la carta del nuovo ordinamento professionale forense che tra i primi ha introdotto il principio della rappresentanza di genere in tutti gli organi istituzionali elettivi dell’Avvocatura e ha istituito presso ogni Consiglio dell’Ordine i Comitati pari opportunità.
Il programma della nuova presidenza Ccbe, peraltro, ha anche altri punti in linea con l’impegno portato avanti dell’Avvocatura italiana.
Innanzitutto il rispetto della Rule of law (principio di legalità) da parte delle istituzioni nazionali ed europee dei diritti fondamentali dei cittadini, ricordando come il compito di garantire tale protezione in un sistema giurisdizionale indipendente spetti proprio all’Avvocatura.
Premessa questa indefettibile, che rende necessitato il passaggio successivo relativo al pericolo di una deriva mercantilistica della professione forense, sulla quale il Ccbe è chiaro: “Occorre continuare a lavorare per convincere alcune autorità, inclusa la cosiddetta Troika (Ue-Bce-Fmi, ndr), che la professione legale non è certo un altro attore del mercato nella strategia economica europea, ma essa svolge un ruolo vitale nella amministrazione della giustizia e nella promozione della Rule of Law”.
Altri punti in programma sono l’aggiornamento delle direttive sugli avvocati, nella loro specificità; la collaborazione a far sì che sia rafforzata la cooperazione tra Corte di Giustizia Ue e Corte euroepa dei diritti dell’uomo.
In occasione della Standing Committee, i rappresentanti nazionali presso il Ccbe hanno discusso anche della proposta della Commissione europea di istituire il PM europeo ed hanno avviato un confronto sulla proposta di revisione della direttiva antiriciclaggio, che continua ad avere effetti sulla professione legale.
Promossa infine un’ analisi sulla Responsabilità sociale degli avvocati.
--
Il nuovo presidente greco, Evangelos Tsouroulis, ne ha parlato alla Standing Committee che si è tenuta a Vienna il 7 febbraio scorso, sollecitando un dibattito che sfocerà presto in una posizione comune.
In questo ambito, l’Italia potrà giocare la carta del nuovo ordinamento professionale forense che tra i primi ha introdotto il principio della rappresentanza di genere in tutti gli organi istituzionali elettivi dell’Avvocatura e ha istituito presso ogni Consiglio dell’Ordine i Comitati pari opportunità.
Il programma della nuova presidenza Ccbe, peraltro, ha anche altri punti in linea con l’impegno portato avanti dell’Avvocatura italiana.
Innanzitutto il rispetto della Rule of law (principio di legalità) da parte delle istituzioni nazionali ed europee dei diritti fondamentali dei cittadini, ricordando come il compito di garantire tale protezione in un sistema giurisdizionale indipendente spetti proprio all’Avvocatura.
Premessa questa indefettibile, che rende necessitato il passaggio successivo relativo al pericolo di una deriva mercantilistica della professione forense, sulla quale il Ccbe è chiaro: “Occorre continuare a lavorare per convincere alcune autorità, inclusa la cosiddetta Troika (Ue-Bce-Fmi, ndr), che la professione legale non è certo un altro attore del mercato nella strategia economica europea, ma essa svolge un ruolo vitale nella amministrazione della giustizia e nella promozione della Rule of Law”.
Altri punti in programma sono l’aggiornamento delle direttive sugli avvocati, nella loro specificità; la collaborazione a far sì che sia rafforzata la cooperazione tra Corte di Giustizia Ue e Corte euroepa dei diritti dell’uomo.
In occasione della Standing Committee, i rappresentanti nazionali presso il Ccbe hanno discusso anche della proposta della Commissione europea di istituire il PM europeo ed hanno avviato un confronto sulla proposta di revisione della direttiva antiriciclaggio, che continua ad avere effetti sulla professione legale.
Promossa infine un’ analisi sulla Responsabilità sociale degli avvocati.
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domenica 10 febbraio 2013
Il CSM delibera sui parcheggi "rosa" presso gli Uffici Giudiziari
«Il Consiglio Superiore della Magistratura;
- vista la pratica trasmessa dal CPOM in data 8 marzo 2012 ed aperta sulla base della nota in
data 21.01.2011 del Presidente del CPO presso il Consiglio giudiziario di Bari, Dott.ssa Rosa
Calia DI PINTO avente ad oggetto “Proposta di legge relativa all'istituzione di parcheggi
asserviti alla sosta di autovetture condotte da gestanti e da neomamme”;
- rilevato che in alcune realtà giudiziarie e non giudiziarie si sono registrate, da parte di alcuni
Comuni, anche dietro sollecitazione degli organi competenti alla locale gestione operativa
degli Uffici Giudiziari, iniziative dirette a riservare specifiche aree alla sosta delle
autovetture condotte da gestanti e neomamme;
- ritenuto che tali “aree di cortesia”, diffusesi dal 2005 al fine di consentire la sosta alle donne
che si trovino nelle predette condizioni, in corrispondenza di ospedali pediatrici, consultori,
asili e scuole materne costituiscano espressione di iniziative che debbono essere
favorevolmente considerate, poiché implicanti l'espresso riconoscimento di una condizione
meritevole di tutela;
- ritenuto che deve condividersi, anche con riferimento alla realtà costituita dagli Uffici
Giudiziari, l'obiettivo di riconoscere e favorire tale condizione, adottando le opportune
iniziative in grado di assicurare la disponibilità di parcheggi riservati, tenuto conto che un
numero sempre maggiore di donne assolve contemporaneamente al ruolo di professionista o
lavoratrice e, al contempo, di protagonista della attività di cura della prole;
- rilevato che la valorizzazione delle differenze di genere e l'attuazione delle pari opportunità,
come sottolineato nelle premesse della direttiva per l'anno 2012 del Ministro per le riforme e
l'innovazione nella Pubblica Amministrazione e per le Pari Opportunità, determina
l'innalzamento della qualità dei servizi e permette di rispondere con migliore efficacia ed
efficienza i bisogni dei cittadini;
- ritenuto, in tale prospettiva, che appare necessario raccomandare ai Capi degli uffici,
nell'ambito delle loro competenze e facoltà, anche previa sollecitazione in tal senso delle
autorità comunali, di adottare ogni iniziativa diretta a favorire la realizzazione presso gli uffici
giudiziari di aree di parcheggio di cortesia, da riservare alle vetture di magistrati, avvocati e
del personale amministrativo che si trovino in stato di gravidanza od allattamento,
tutto ciò premesso, il Consiglio
delibera
di raccomandare ai Capi degli uffici, nell'ambito delle loro competenze e facoltà, anche previa
sollecitazione in tal senso delle autorità comunali, di adottare ogni iniziativa diretta a favorire
la realizzazione presso gli uffici giudiziari di aree di parcheggio di cortesia , da riservare alle
vetture di magistrati, avvocati e del personale amministrativo che si trovino in stato di
gravidanza od allattamento".
venerdì 8 febbraio 2013
"Flessibilità, conciliazione, produttività: l'equilibrio possibile" - Lamezia Terme, 20/21 febbraio 2013
La consigliera regionale di Parità, Maria Stella Ciarletta, introdurrà i lavori del percorso di formazione e consulenza sul tema "Flessibilità, conciliazione, produttività: l'equilibrio possibile", organizzato, a Lamezia Terme, da Italia Lavoro nell'ambito del progetto La.Fem.me–Lavoro Femminile, che si terrà il 20 e il 21 febbraio al Grand Hotel Lamezia.
Il seminario è rivolto ad aziende, sindacati, associazioni di categoria per coinvolgerli attivamente nel progetto, che si propone di promuovere nel tessuto economico locale misure di flessibilità organizzativa e oraria, interventi di accompagnamento alla maternità, programmi di welfare aziendale e/o territoriale funzionali a favorire incrementi di produttività e migliorare la conciliazione lavoro-famiglia, anche attraverso la contrattazione di secondo livello.
Nella prima giornata interverranno anche Antonella Marsala di Italia Lavoro, la quale parlerà di "Flessibilità organizzativa e conciliazione in un'ottica di recupero della produttività", ed Emanuela Mastropietro che presenterà lavori e l'organizzazione delle due giornate formative. Di seguito saranno aperti i work shop rivolti alle imprese e ai sindacati con un panel di esperti divisi su quattro temi: flessibilità dell'orario e dell'organizzazione del lavoro (Luciano Pero), misure per accompagnare il periodo di maternità e paternità (orari flessibili, telelavoro, lavoro con strumenti in remoto, part time, banca ore, ecc.)(Anna Zavaritt), opportunità di sviluppo della contrattazione decentrata in materia di welfare aziendale (Pina Cazzaniga), leve fiscali e riferimenti normativi per il welfare aziendale attraverso la messa a disposizione di servizi diretti o tramite convenzioni; consulenza, informazione e sensibilizzazione(Federico Isenburg)
Nella seconda giornata del percorso formativo i lavori proseguiranno con l'intervento di Simona Piacentini di Italia Lavoro sui contenuti, i servizi e gli strumenti del wwb del progetto "Lafemme" per promuovere misure di conciliazione e servizi famili friendly e, nuovamente, con la terza e quarta edizione dei gazebo formativi.
Il seminario si concluderà con l'intervento di Antonella Marsala, di Italia Lavoro, che individuerà le prime ipotesi di sperimentazione da avviare.
Per info e iscrizioni, rivolgersi a infolafemme@italialavoro.it oppure rivolgersi a Ivana Russiello oppure a Francesca Pelliccioni 06-80244293.
Il seminario è rivolto ad aziende, sindacati, associazioni di categoria per coinvolgerli attivamente nel progetto, che si propone di promuovere nel tessuto economico locale misure di flessibilità organizzativa e oraria, interventi di accompagnamento alla maternità, programmi di welfare aziendale e/o territoriale funzionali a favorire incrementi di produttività e migliorare la conciliazione lavoro-famiglia, anche attraverso la contrattazione di secondo livello.
Nella prima giornata interverranno anche Antonella Marsala di Italia Lavoro, la quale parlerà di "Flessibilità organizzativa e conciliazione in un'ottica di recupero della produttività", ed Emanuela Mastropietro che presenterà lavori e l'organizzazione delle due giornate formative. Di seguito saranno aperti i work shop rivolti alle imprese e ai sindacati con un panel di esperti divisi su quattro temi: flessibilità dell'orario e dell'organizzazione del lavoro (Luciano Pero), misure per accompagnare il periodo di maternità e paternità (orari flessibili, telelavoro, lavoro con strumenti in remoto, part time, banca ore, ecc.)(Anna Zavaritt), opportunità di sviluppo della contrattazione decentrata in materia di welfare aziendale (Pina Cazzaniga), leve fiscali e riferimenti normativi per il welfare aziendale attraverso la messa a disposizione di servizi diretti o tramite convenzioni; consulenza, informazione e sensibilizzazione(Federico Isenburg)
Nella seconda giornata del percorso formativo i lavori proseguiranno con l'intervento di Simona Piacentini di Italia Lavoro sui contenuti, i servizi e gli strumenti del wwb del progetto "Lafemme" per promuovere misure di conciliazione e servizi famili friendly e, nuovamente, con la terza e quarta edizione dei gazebo formativi.
Il seminario si concluderà con l'intervento di Antonella Marsala, di Italia Lavoro, che individuerà le prime ipotesi di sperimentazione da avviare.
Per info e iscrizioni, rivolgersi a infolafemme@italialavoro.it oppure rivolgersi a Ivana Russiello oppure a Francesca Pelliccioni 06-80244293.
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