domenica 22 aprile 2012

"Analisi, prevenzione e contrasto della Criminalità Organizzata" - Seminari di approfondimento

 Inizia il prossimo 04 maggio il ciclo di seminari di approfondimento sul tema "Analisi, prevenzione e contrasto della Criminalità Organizzata".
Per maggiori informazioni scarica la brochure.












mercoledì 11 aprile 2012


L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha esposto, sulla facciata esterna di palazzo San Giorgio, lo striscione a sostegno della liberazione di Rossella Urru, cooperante italiana rapita lo scorso 22 ottobre in Algeria. Il Sindaco Demetrio Arena ha raccolto l’invito della Consigliera regionale di pari opportunità della Calabria Maria Stella Ciarletta che nei giorni scorsi, interpretando le richieste del mondo associazionistico e del movimento nato sui social network, aveva sollecitato il Primo Cittadino circa l’adesione all’appello per la liberazione della cooperante sarda.Oggi pomeriggio lo striscione è stato esposto sul balcone che si affaccia sul Corso Garibaldi. “Ringrazio il Sindaco Demi Arena per la sensibilità dimostrata con l’adesione all’appello per Rossella Urru libera – ha dichiarato la Consigliere regionale di Pari opportunità Maria Stella Ciareltta- . Il movimento per coinvolgere i Comuni è nato sui social network, ed in particolare su twitter, e io l’ho semplicemente inoltrato all’Amministrazione reggina confidando nella umanità e nel senso civico del primo cittadino. E' importante ricordare ancora una volta chi è Rossella Urru: una ragazza italiana di 29 anni, volontaria del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (CISP) che da diverso tempo lavorava nel campo profughi di Tindouf, in Algeria, per aiutare donne e bambini. Il 22 ottobre 2011 è stata rapita insieme ai suoi colleghi spagnoli Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez. Il sequestro è stato rivendicato dal Movimento Unito per la jiahad in Africa.La Farnesina si è subito attivata per liberare la ragazza, ma al momento non si hanno notizie.Con l’iniziativa nata su twitter, denominato “#FreeRossella”, si è chiesto ai Comuni italiani di esporre un manifesto con l’immagine di Rossella, in occasione dell'8 marzo. e con la scritta “Free Rossella”. Da allora diversi sono le città che hanno aderito e stanno continuando a farlo, tra cui Milano, Torino, Bologna e Cagliari. La speranza è che, coma già successo in occasione del sequestro di Francesco Azzarà – ha concluso Maria Stella Ciarletta - , anche in questo caso si riesca a mantenere alta l’attenzione su questo caso e si faccia pressione affinché lo Stato intervenga in maniera decisiva per la liberazione di Rossella e di tutti gli altri italiani ostaggi nel mondo”.“Ho immediatamente accolto l’invito della consigliera Ciarletta, circa l’esposizione dello striscione per la liberazione di Rossella Urru. Spero che anche gli altri comuni della Calabria raccolgano l’appello, cercando di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda della nostra cooperante rapita in Africa affinché l’epilogo sia felice come quello che ha riguardato, nei mesi scorsi, il “nostro” Francesco Azzarà”.

domenica 11 marzo 2012

Stella Ciarletta ospite a ClassTV per parlare di violenza sulle donne

Lunedì 12 marzo partecipo alla trasmissione televisiva "Primo Tempo", talk show quotidiano di approfondimento giornalistico condotto da Christian Toscano in onda dalle 15,00 alle 16,00 su ClassTv MSNBC (27 Dtt) / Class CNBC (Sky 507), canale tv generalista nato da una partnership tra il Gruppo Class Editori e il network statunitense NBC.

Nel corso della puntata sarà analizzato il tema della violenza sulle donne, e presenterò il progetto realizzato dalla Fondazione dell'Avvocatura Italiana su incarico del Dipartimento Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'avvio di un percorso formativo multidisciplinare per gli avvocati che intendano conseguire uno specifico profilo professionale nelle materie attinenti a tutte le forme di violenza sulle donne.

Parteciperanno alla trasmissione la prof. Carmen Leccardi, la regista Lorella Zanardo e la scrittrice e giornalista Iaia Caputo e il criminologo e psicanalista Francisco Mele.


martedì 28 febbraio 2012

L'8 marzo, le donne e l'appello ai Comuni per Rossella Urru


Io spero che il suo futuro sia qui, a casa sua, libera e presto. E che intanto se ne parli. Che siano anche queste in Italia le donne che fanno notizia”.

Con queste parole Geppi Cucciari sul palco dell'Ariston (Sanremo 2012) accende i riflettori su Rossella Urru, volontaria della ONG del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli, rapita in Algeria nella notte del 22 ottobre insieme ai suoi colleghi spagnoli Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez. Il 12 dicembre con un video l'organizzazione terroristica Movimento Unito per la Jiahad in Africa ne ha rivendicato il sequestro. Da quel giorno il silenzio. La Cucciari con il suo appello ha innescato un movimento pro-Rossella fantastico, che prende vita soprattutto sul web e in particolare sui social network. Il popolo di Twitter infastidito dal silenzio mediatico, tranne qualche eccezione come ad esempio la pagina appello del Tg3Web del 16 febbraio e l'appello del Popolo viola del 17 febbraio, inizia a far sentire la sua voce a colpi di tweets con hashtag: #FreeRossellaUrru e #FreeRossella. Quasi in simultanea e sempre su Twitter nascono due iniziative: il “Blogging Day” lanciato da Sabrina Ancarola (su Twitter @sabrarola) previsto per il 29 febbraio, che ha l'obbiettivo di sensibilizzare e di spezzare il silenzio mediatico e il #FreeRossella, iniziativa curata da Alessandra Giraldo (su Twitter @giraldo_ale) programmata in occasione dell'8 marzo “Giornata Internazionale della Donna”.

Esiste anche anche un blog dedicato: rossellaurru.it

Al “Blogging Day” aderiscono tutti i blogger che vogliono dare voce al rapimento di Rossella puntano sulla giornata del 29 febbraio. Finora hanno aderito più di 250 blogger.

Invece con l'iniziativa “#FreeRossella” si chiede ai Comuni italiani di esporre un manifesto con l'immagine di Rossella in occasione dell'8 marzo e con la scritta "Free Rossella". Come ha già fatto il comune di Milano, Torino, Bologna e Cagliari.

Le due iniziative sono unite e dietro si muove con grande entusiasmo e spirito di collaborazione tutto il popolo di Twitter e del web che dimostrano sempre una grande attenzione per le problematiche sociali.

Forse è una coincidenza ma tutte le iniziative sono nate per mano di donne, diverse tra di loro, ma unite dal desiderio di fare qualcosa per Rossella Urru. Sono donne che usano i social network e lo sanno fare con umanità, che ci mettono tutta la passione di cui sono capaci, coinvolgendo ed entusiasmando chi le incontra. Ed io ho avuto la fortuna di conoscerle e dare una mano in questa importante azione di denuncia sociale.

E devo riconoscere che l'invito rivolto ai Comuni calabresi sta riscontrando la immediata disponibilità dei sindaci, primo tra tutti quello della mia città, Demetrio Arena, che subito accettato e disposto la preparazione del manifesto.

Con l'augurio che Reggio Calabria sia capofila di tantissimi altri Comuni, sono certa che la Calabria farà sentire la sua voce come ha già fatto in occasione del sequestro di Francesco Azzarà.

Stella Ciarletta

Consigliera regionale di Parità della Calabria





domenica 26 febbraio 2012

"Ascolto o non ascolto: quale diritto per il minore?" - 02 marzo 2012 Reggio Calabria

Venerdì 2 marzo 2012, alle ore 15:45, si terrà a Reggio Calabria presso il Consiglio Regionale della Calabria, Palazzo Campanella - l'Auditorium Calipari, il seminario di studi sul tema ""Ascolto o non ascolto: quale diritto per il minore?", organizzato dall' Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, sez. di Reggio Calabria con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, dellaCommissione distrettuale per la formazione decentrata della magistratura onoraria - Distretto di Reggio Calabria, del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Reggio Calabria, del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Palmi.
I lavori, coordinati dalla Presidente della sezione avv. Maria Stella Ciarletta, prevedono la relazione delDott. Piero Santese - Presidente di Sezione Civile presso il Tribunale di Palmi, della Dott.ssa Francesca Stilla - Magistrato Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, della Dott.ssa Rosa Maria Vita – psicologo (Dirigente unità operativa di neuropsichiatria infantile) e giudice onorario presso la Corte d’Appello per i Minori di Reggio Calabria e dell’On. Marilina Intrieri - Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria
La partecipazione è gratuita ed è valevole per il conferimento di n.4 crediti formativi (di cui uno di deontologia).
Per maggiori informazioni rivolgersi alla sede dell'Osservatorio (0965330035 oppure via mail a osservatoriofamigliarc@yahoo.it)

venerdì 24 febbraio 2012

Tre foto e una Mimosa - dedichiamo l'08 Marzo a Giuseppina Pesce, Maria Concetta Cacciola e Lea Garofalo

Ho letto con attenzione gli interventi seguiti all'appello del Quotidiano della Calabria per dedicare la giornata internazionale della donna a Giuseppina Pesce, Maria Concetta Cacciola e Lea Garofalo , tre calabresi che hanno avuto la forza e il coraggio di rompere il silenzio e denunciare l'ambiente mafioso di provenienza.

Ho apprezzato i contributi delle donne e gli uomini con cui in questi anni mi sono confrontata sui problemi della Calabria, ed il timore di apparire retorica mi ha trattenuta fino ad oggi, quasi un sentimento di pudore provato nei confronti di una tragedia così grande come quella di una donna uccisa perchè ha avuto il coraggio di alzare la testa e dire la verità.

Ma passando i giorni, e leggendo le adesioni mi sono resa conto che esiste una retorica positiva, fatta di denuncia continua e solidarietà, e soprattutto che ce ne è un gran bisogno.

E alloro ho deciso di partecipare anche io a questo esercizio di memoria storica collettiva, declamando il nome di Giuseppina, Maria Concetta e Lea, che hanno fatto una scelta straordinaria e ricordare a tutti noi che le donne sono tutte un po' come loro, hanno lo stesso coraggio e la stessa forza di dire la verità, di provare a cambiare le cose per una Calabria migliore.

Perchè sono le donne la parte più sana e vitale della nostra terra, lo dico da sempre, e su di loro bisogna scommettere per creare le condizioni di un futuro migliore.

Per aderire all'iniziativa "Tre foto e una mimosa" bisogna inviare la propria adesione via mail a m.cosenza@finedit.com

Il link per leggere tutti gli interventi è:

http://www.ilquotidianoweb.it/it/calabria/tre_foto_e_una_mimosa.html

Stella Ciarletta*



*Consigliera Regionale di Parità della Calabria



lunedì 13 febbraio 2012

ANCHE I PAPA’ HANNO DIRITTO AI PERMESSI PER L’ALLATTAMENTO

Di seguito la nota della Consigliera di Parità della Provincia di Venezia:
"La Consigliera di Parità della Provincia di Venezia vince una causa di un lavoratore del
Ministero dell’Interno al quale erano stati negati i riposi giornalieri per l’allattamento.
L’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Venezia, rappresentato da Federica Vedova, ha raggiunto un importante obiettivo nella lotta alle discriminazioni di genere.
La Sentenza del 9 febbraio 2012 del Tribunale del Lavoro di Venezia ha accertato la natura discriminatoria del comportamento del Ministero dell’Interno nei confronti di un proprio dipendente che aveva richiesto di fruire dei riposi giornalieri previsti dall’art. 40 e del congedo per malattia del figlio previsto dall’art 47 del TU n. 151/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”.
Tali articoli prevedono la possibilità per il padre lavoratore di fruire dei riposi giornalieri o del congedo di malattia, in alternativa alla madre.
La Questura di Venezia ha sempre negato al proprio dipendente la possibilità di fruire dei relativi
permessi, giustificando tale diniego con la motivazione che la madre è casalinga.
Il lavoratore discriminato si è rivolto all’Ufficio della Consigliera di Parità di Venezia per ottenere il risarcimento della mancata fruizione dei riposi giornalieri, del congedo per malattia e del danno
subito per il mancato esercizio del lavoro di cura verso il proprio figlio.
Con sentenza n. 192/2012 il Giudice del Lavoro del Tribunale di Venezia, d.ssa Bortolaso, ha accolto il ricorso promosso nei confronti del Ministero dell'Interno accertando la natura discriminatoria del diniego espresso al ricorrente in merito alla fruizione dei riposi ex art. 40 e del permesso di assentarsi per malattia del figlio ex art. 47 del TU n. 151/2001.
La decisione risulta particolarmente significativa per i seguenti motivi:
1. ha accertato la natura discriminatoria del comportamento tenuto dalla amministrazione consistito nel diniego al padre-lavoratore della possibilità di fruire dei permessi (due ore al giorno di permesso retribuito nel primo anno di vita per l’allattamento) ex art. 40 e del congedo di malattia figlio ex art. 47 del TU n. 151/2001 perché coniuge di moglie casalinga.
La discriminazione è stata ravvisata in quanto altre amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati, invece, riconoscono pacificamente tale diritto;
2. ha affermato che anche il lavoro della "casalinga" deve essere definito attività lavorativa a tutti gli effetti;
3. ha liquidato una cifra in via equitativa a titolo di risarcimento del danno.
La sentenza valorizza l’attività quotidianamente esercitata dall’Ufficio della Consigliera di Parità in difesa dei principi di non discriminazione, che partendo da un bisogno individuale di un lavoratore, ha reso possibile il rispetto di un diritto che ora può declinarsi in una dimensione collettiva".
La Consigliera di Parità della Provincia di Venezia
Federica Vedova